Grande entusiasmo per l’avvio del progetto Checkpoint, promosso da Rain Arcigay Caserta in qualità di ente capofila e di “Apple Pie: l’amore merita LGBT+” e “Street Flowers Relief” come partner. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania con fondi statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con un ulteriore finanziamento di Gilead Sciences con il Community Grants Program partirà da dicembre e garantirà nei territori di Caserta, Castel Volturno e Avellino un servizio di test rapidi e gratuiti dell’HIV e della Sifilide fino al 2021.
L’evento di presentazione al pubblico, si terrà il 1° dicembre alle ore 18:45 in occasione della celebrazione della XXXII Giornata mondiale contro l’AIDS, mediante una diretta in streaming online sulle pagine social delle associazioni promotrici.


Saranno presenti: prof.ssa Lucia Monaco – assessora alle Pari Opportunità del Comune di Caserta e delegata per la Terza Missione e Promozione del Territorio dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, prof. Guglielmo Borgia – responsabile scientifico del Centro di Riferimento AIDS Regione Campania – (CeRifARC) invitato, Bernardo Diana – presidente di Rain Arcigay Caserta ODV, dott.ssa Mara Festa – psicologa e responsabile per di Apple Pie Avellino, Antonio Reccia – presidente Street Flowers Relief, Fausto Napolitano – Ufficio Strategie per la campagna di comunicazione, Antonio Casaccio – direttore di Informare.
Seguirà un confronto con alcuni dei medici che prenderanno parte al progetto, i dott.ri Nicolò Piazza e Valentina Coluccino che saranno anche disponibili per rispondere a domande e questioni sull’AIDS, HIV e le altre Infezioni Sessualmente Trasmissibili.
Si completerà la celebrazione della XXXIII Giornata contro l’AIDS con la presentazione del libro di Alfonso Reccia “Fiori di strada: la tratta delle donne in Italia”, Infinito edizioni 2020, sulla prostituzione nelle province di Caserta e Napoli e l’impegno del volontariato.

Entusiasmo espresso anche dalla segretaria di Rain Arcigay Caserta, Francesca Merolle: “Siamo felici di inaugurare questo progetto, in una giornata che ha un’importanza elevatissima, essendo la Giornata mondiale contro l’AIDS. La prevenzione e la conoscenza sono fondamentali. In un momento di emergenza come questo che stiamo vivendo, dove molti servizi sanitari sono sospesi o carenti, è il volontariato, il terzo settore a dover essere presente e affianco ai bisogni delle comunità. Noi ci siamo”.

Pasquale Malatesta – Ufficio Stampa
Rain Arcigay Caserta onlus
Via Giuseppe Verdi 15
81100 Caserta
ufficiostampa@rainarcigaycaserta.it

CASERTA 5 agosto 2020 – Grande entusiasmo espresso da parte di tutta l’associazione Rain Arcigay Caserta onlus in seguito all’approvazione nella giornata odierna della legge regionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale e identità di genere. In attesa dell’approvazione del DDL Zan-Scalfarotto, la Regione ha giocato d’anticipo rispetto al piano nazionale e il Consiglio Regionale della Campania ha oggi approvato tale legge con 34 voti favorevoli e 1 contrario.


“Siamo in attesa di leggere il testo definitivo ma sono felice per questo traguardo raggiunto” sono le parole del Presidente di Rain Arcigay Caserta Bernardo Diana “Questo è un primo passo importante per il contrasto alle discriminazioni in ambito scolastico e lavorativo dovuti a motivi di orientamento sessuale. Soddisfatti del lavoro di cooperazione di tutte le associazioni LGBTI+ della regione, e soprattutto per l’istituzione dei rifugi arcobaleno per chi è in difficoltà, una azione che la nostra associazione fin dal 2016 ha fatto propria sul territorio mediante il progetto del Centro LGBT del mediterraneo, primo social housing in una villa confiscata alla camorra a Castel Volturno”.

Bernardo Diana – presidente di Rain Arcigay Caserta onlus

Pasquale Malatesta – Ufficio Stampa
Rain Arcigay Caserta onlus
Via Giuseppe Verdi 15
81100 Caserta
ufficiostampa@rainarcigaycaserta.it

IL PRESIDENTE

visto lo Statuto sociale,

vista la deliberazione del Consiglio Direttivo del 17/07/2020,

CONVOCA

l’Assemblea ordinaria-Congresso per l’aggiornamento dello statuto e l’elezione di tutte le cariche sociali per il nuovo biennio 2020-2022.

Si dovrà procedere all’elezione delle seguenti cariche:

  1. Segretario del Consiglio Direttivo. Questa nuova carica sostituisce quella del Presidente.
  2. Vice Segretario del Consiglio Direttivo.
  3. Tesoriere del Consiglio Direttivo.
  4. Consiglieri del Consiglio Direttivo fino a un massimo di 8 componenti.
  5. Presidente dell’Assemblea con funzione di legale rappresentante.
  6. Presidente del Collegio dei Garanti.
  7. Componenti del Collegio dei Garanti fino a un massimo di 2 componenti.

I nuovi organi sociali sono così composti:

L’Assemblea è presieduta dal Presidente con funzione di legale rappresentante. Il Vice Presidente dell’Assemblea è il Segretario del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Segretario del Consiglio Direttivo. Il Presidente dell’Assemblea non ha diritto a partecipare se non è invitato dal Segretario.

Le votazioni si terranno il giorno sabato 26 settembre 2020 a partire dalle ore 16:30 presso la sede sociale in Caserta, via Giuseppe Verdi 15.

Hanno diritto all’elettorato attivo e passivo i soci maggiorenni:

  • iscritti per la prima volta entro il 27 agosto 2020 (clicca qui per iscriverti online);
  • già iscritti (solo rinnovo della quota) prima dell’inizio delle operazioni di voto.

I soci minorenni hanno diritto a partecipare all’assemblea, ma non possono votare direttamente se non tramite il proprio rappresentante legale o esercente la responsabilità genitoriale.

È richiesto l’invio di una proposta di candidatura con lettera di presentazione all’indirizzo email candidature@rainarcigaycaserta.it entro e non oltre il 23 settembre 2020.

Qui è disponibile la proposta del nuovo statuto.

Caserta, il 2 agosto 2020

Il Presidente

Bernardo Diana

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DI RAIN ARCIGAY CASERTA BERNARDO DIANA

Ieri nel tardo pomeriggio ho ricevuto una telefonata dall’amministratore condominiale del Parco Faber che mi ha informato di una perdita d’acqua nella villetta n° 40, assegnata dal Comune di Castel Volturno all’organizzazione di volontariato Rain Arcigay Caserta onlus, che dal 2014 si occupa dei diritti e degli interessi delle persone LGBTI+ nella provincia di Caserta.

Quando sono arrivato nel bene confiscato, era ormai tutto allagato e pioveva acqua da ogni parte del solaio. Non potendo accendere la luce e sopraffatto dalla acqua che scorreva ovunque non ho potuto fare altro che chiudere le chiavi dell’acqua e tornare a casa.

Durante la notte ho avuto un attacco d’ansia e non facevo altro che rivivere la scena a cui avevo assistito e non mi vergogno a dire che mi sono messo a piangere, perché avevo già intuito la gravità dei danni.

Stamattina, la mattina di Pasqua, insieme a mio padre, di buon’ora, siamo tornati al bene confiscato e abbiamo spostato i mobili e asciugato i pavimenti e fatta una ricognizione dei danni. Purtroppo, i danni sono veramente ingenti e non sarà più possibile riaprire fino al rifacimento dell’intero impianto idraulico.

Nel 2016, partecipammo alla manifestazione d’interesse del Comune di Castel Volturno per partecipare all’assegnazione di un bene confiscato da adibire a social housing per le persone LGBTI+ cacciate da casa dalle famiglie.

La procedura si è conclusa solo il 6 dicembre 2018 con la consegna delle chiavi, ma la storia giudiziaria di questo bene e di tutte le altre ville nel Parco Faber risale già al 1994.

I beni confiscati al Parco Faber, già Parco lago Allocca, sono stati prima sequestrati nel ’94 e poi confiscati in via definitiva nel ’98 in danno di Francesco Rea, imprenditore di Giugliano in Campania.

I beni passano in proprietà del Comune di Castel Volturno il 13 novembre 2015.

Dal 1994 al 2019 la villa (così come le altre 33) resta vuota e disabitata. Circa 25 anni di abbandono da parte dello Stato e dei suoi organi.

25 anni di abbandono di un bene confiscato, un bene pubblico.

Durante tutta l’estate del 2019 lo abbiamo tenuto in vita, organizzando una tappa del Festival dell’Impegno Civile, opportunità di dibattito sul futuro del Parco, idealizzando insieme ad altre associazioni e stakeholders l’idea del “Parco Rinascimento”, una summer school di volontariato durante la quale i partecipanti hanno contribuito alla pulizia delle aree comuni del Parco.

Oggi si pretende che un’associazione composta quasi esclusivamente da giovani possa accollarsi le spese di ristrutturazione di una struttura grande oltre 300 m2. Nonostante ciò, abbiamo iniziato questa avventura, imparando tantissime cose, anche un po’ ingenuamente come facciamo noi giovani.

Abbiamo fatto il possibile in questi anni per trovare dei fondi per effettuare la ristrutturazione, ma purtroppo non siamo riusciti a vincere o a partecipare a nessun bando dalla capienza necessaria per poter ristrutturare il bene. Abbiamo bussato alle porte dello Stato, della Regione, del Comune, della Fondazione CON IL SUD e di Arcigay, ma purtroppo senza – ancora – esiti positivi.

Oggi, con l’aggiunta di questi nuovi danni all’impianto idraulico, non possiamo più immaginare di riuscire a trovare la cifra necessaria per poter ristrutturare la struttura da soli. O almeno, sono io a non riuscire più ad immaginare di raccogliere € 250.000,00.

E nel pieno dell’emergenza sanitaria da coronavirus dove tutti siamo in difficoltà, ci rendiamo conto di essere più soli che mai.

Ho veramente paura che la struttura possa crollare dopo le infiltrazioni di acqua di ieri e questo significherebbe far vincere la camorra.

Se i beni confiscati li dobbiamo lasciare in queste condizioni, a questo punto, meglio lasciarli alla camorra.

Questo è il conto corrente dedicato alla raccolta fondi per la ristrutturazione del bene confiscato, IT42G0306909606100000162686, ma ad oggi sul conto non c’è mai stata una donazione.

Buona Pasqua

                                                                                               Bernardo Diana

Il Presidente convoca per il giorno sabato 21 marzo 2020 alle ore 16:30 in prima convocazione e alle ore 17 in seconda convocazione l’Assemblea ordinaria delle socie e dei soci di Rain Arcigay Caserta onlus, in videoconferenza online per trattare del seguente ordine del giorno:

  1. relazione introduttiva;
  2. discussione e approvazione del bilancio consuntivo anno 2019;
  3. emergenza sanitaria e Aversa Pride 2020;
  4. convocazione del congresso provinciale;
  5. varie ed eventuali.

Hanno diritto di voto tutt* coloro con tessera Rain Arcigay valida e non scaduta alla data dell’assemblea. Si può verificare la validità della propria tessera inserendone il numero e la propria data di nascita in questa pagina del sito web.

L’assemblea si terrà in videoconferenza online. Per partecipare è sufficiente cliccare sul seguente link: https://global.gotomeeting.com/join/774384397

Per assistenza tecnica, anche durante l’assemblea, scrivere a caserta@arcigay.it

Caserta, 8/3/2020 – rettificato il 13/3/2020

Il Presidente p.t.
Bernardo Diana

Migliaia di persone (il numero preciso non si saprà probabilmente mai) vennero marchiate con un triangolo rosa, costrette a subire aberranti esperimenti medici, torture ed umiliazioni mentre quelli più forti, che riuscivano a resistere, venivano soppressi nelle camere a gas. Un dramma, quello degli omosessuali, che non terminò neppure con la fine della guerra. Considerati “colpevoli” anche da chi aveva liberato i campi di sterminio, molti continuarono a scontare in carcere le pene inflitte dal regime nazista; così, nel timore di ulteriori persecuzioni, per la vergogna imposta da secoli di repressione, chi visse in prima persona l’Omocausto si chiuse nel silenzio. Per decenni del dramma di migliaia di uomini e donne imprigionati, torturati e uccisi per il loro modo di amare “diverso” non si seppe più nulla.

Il Consiglio Direttivo di Rain Arcigay Caserta propone di installare una targa commemorativa per rendere omaggio alla tragedia dimenticata, alla memoria di queste persone, alle loro sofferenze, alle loro vite spezzate. Per non dimenticare. Nessuno.

Non sono stati Hitler o Himmler a deportarmi, picchiarmi, ad uccidere i miei familiari. Furono il lattaio, il vicino di casa, il calzolaio, il dottore, a cui fu data un’uniforme e credettero di essere la razza superiore.

Karel Stojka, sopravvissuto ad Auschwitz

Per raccogliere la cifra necessaria per la realizzazione della targa e per la successiva installazione abbiamo realizzato questa raccolta fondi. Valuteremo le vostre proposte e, coinvolgendo la Città di Caserta, decideremo insieme il luogo migliore per la posa.


Targa per le vittime dell’omocausto

€5.316 su €800 raccolti
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Approfondimento sull’Omocausto